
Carissimi, quello che si bisbiglia ormai nella nostra regione è ... "letame"... tutti parlano accusandosi l'uno con l'altro e nessuno agisce... la città è devastata, spezzata, blindata, separata da frontiere invisibili che ha chiuso nel proprio 'recinto' tutte le persone, quelli che hanno la fortuna di abitare in quartieri puliti e privi di spazzatura non comprendono gli altri... è la società di classe e forse potremmo dire di casta che in questo degrado e in questa desolazione viene illuminata prepotentemente. E questa devastazione della comunicazione, della comprensione e della solidarietà mi ferisce ancora di più della spazzatura per la strada. Sento che è un momento di grande crisi epocale, che la regressione che stiamo vivendo è addirittura di quattrocento anni quando nel seicento a Napoli, come pure in altre città venivano perpetrati misfatti di ogni genere... Qui tutti stanno impazzendo, la rabbia accumulata esplode improvvisamente, anche perché la camorra che è il male endemico e oscuro della nostra regione sa come usare la rabbia della gente... La risposta delle Istituzioni è polizia, arresti, procedimenti con rito abbreviato su tutti indiscriminatamente, oppure ricovero al reparto crisi dei Centri di igiene mentale con uso massiccio di psicofarmaci... nessuno pensa che se la popolazione manifesta un disagio, esiste una ragione ben precisa, e questa ragione è il degrado ambientale, civile e morale. La mia amica buddista di Roma mi dice che la situazione non solo in Campania ma in Italia è preoccupante aggiungendo che c'è bisogno di qualità di uomini e donne lontano dai riflettori... le rispondo che non so più dove cercare le mie qualità... riesco solo a vedere lo smarrimento sempre più profondo, negli occhi dei miei alunni e in cui, mi smarrisco anche io... Lei che ha una fede più grande della mia sottolinea che anche questa è una qualità perché saper vedere lo smarrimento è una 'qualità' poco illuminata al giorno d'oggi. Dobbiamo allora illuminare tutte quelle parti del corpo di beatitudine che ferocemente vogliono oscurarci... ed io che lavoro con gli adolescenti ho una bella opportunità per questo, mi chiedo che cosa intendo fare, e sento che il mio cuore mi risponde: “ infondi più speranza...” Non bisogna mai perdere la speranza che la giustizia trionfi mi disse un giorno di dieci anni fa una psicoterapeuta, ed io infatti cerco di non perderla, mi aggrappo a tutto, alla poesia, alla bellezza panoramica che vedo dal mio balcone, alle piccole ritualità quotidiane, alla meditazione con il gruppo, a questa opportunità che mi è stata data di comunicare con voi attraverso questo mezzo, solo così riesco a placare il mio furore che è immenso per quanto io ami la mia città. Come asserisce Illman " Più grande è il nostro deserto, più grande deve essere il nostro furore, e quel furore è amore".
Vi abbraccio tutti
Patrizia Esposito
2 commenti:
http://roccometallo.blogspot.com/2008/04/e-c-o-m-e-t-r-o-c-u-b-o.html
la re/azione di Mina. chi c'era lasci un commento, grazie.
La modificazione genetica è per sua definizione lenta ed invisibile. Mi ha sconvolto il "paradosso degli Gnu", animali caprini con testa da ciuccio, che dario Fo ha fatto da Fazio l'altra sera: ad un certo punto della loro vita impazziscono, corrono a branchi con furore verso il baratro e si lasciano cadere. Stiamo mutando anche noi? E l'amore?
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